Whistleblowing PA
Data di ultimo aggiornamento: 10/06/2026
Segnalazione di illeciti o di irregolarità - Whistleblowing
L’articolo 54-bis del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n.165 disciplina "la tutela del dipendente che segnala, divulga oppure denuncia all'Autorità giudiziaria o contabile, violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione europea che ledono l'interesse pubblico o l'integrità dell'amministrazione pubblica o dell'ente privato, di cui è venuto a conoscenza in un contesto lavorativo pubblico o privato" (il cosiddetto whistleblowing).
Il Comune di San Giorgio della Richinvelda si è adeguato alla normativa sopra citata riconoscendo la possibilità ai soggetti indicati nell’art. 3 del D.Lgs. n. 24/2023 di presentare la segnalazione al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza anche in forma orale attraverso una richiesta di incontro diretto con il Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza Dott. Nicola Paladini – Segretario Generale – tel: 0427968618.
Collegamento al portale
In alternativa è sempre possibile inoltrate una segnalazione in forma scritta attraverso la piattaforma informatica “WhistleblowingPA” di Transparency International Italia e di Whistleblowing Solutions a cui anche il Comune di San Giorgio della Richinvelda ha aderito, disponibile tramite il seguente link:
https://comunedisangiorgiodellarichinvelda.whistleblowing.it/
L’accesso alla piattaforma può essere effettuato da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) ed è reso sicuro e protetto mediante l’adozione di idonei sistemi di autenticazione e autorizzazione.
La segnalazione è ricevuta dal Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) il quale è l’unico soggetto che all’interno dell’ente può ricevere le segnalazioni di whistleblowing con le connesse garanzie di protezione previste dalla norma per il segnalante (whistleblower).
Al momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre con il quale potrà accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPCT e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti.
La piattaforma tutela la riservatezza dell’identità del segnalante, del contenuto della segnalazione, della eventuale documentazione allegata, nonché l’identità di eventuali soggetti segnalati, ed assicura che l’accesso alla segnalazione sia consentito solo al Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza.
L'Autorità competente per le segnalazioni esterne è l'A.N.A.C. a cui le stesse possono essere effettuate nel caso in cui dovesse presentarsi una delle seguenti condizioni:
- non è prevista, nell’ambito del contesto lavorativo, l’attivazione obbligatoria del canale di segnalazione interna ovvero questo, anche se obbligatorio, non è attivo o, anche se attivato, non è conforme a quanto richiesto dalla legge;
- la persona segnalante ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito;
- la persona segnalante ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa segnalazione potrebbe determinare un rischio di ritorsione;
- la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse
effettua la segnalazione direttamente all'ANAC (https://whistleblowing.anticorruzione.it/#/)
Il D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 introduce la nuova disciplina del whistleblowing, in attuazione della direttiva UE 2019/1937 del Parlamento Europeo, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni di disposizioni normative nazionali o dell'Unione Europea. Tale decreto, entrato in vigore il 30 marzo 2023, raccoglie in un unico testo normativo l’intera disciplina dei canali di segnalazione e delle tutele riconosciute ai segnalanti, sia del settore pubblico che privato.