Riapertura e ricalibratura dei fossi: il Comune investe 90.000 euro

Prosegue l’intervento dell’Amministrazione comunale per la manutenzione della rete idrografica minore e la prevenzione degli allagamenti.

Data:

22 ottobre 2026

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Riapertura e ricalibratura dei fossi: il Comune investe 90.000 euro. «Il nostro impegno continua, ma serve la collaborazione di tutti»

Prosegue l’intervento dell’Amministrazione comunale per la manutenzione della rete idrografica minore e la prevenzione degli allagamenti. Sei sanzioni già elevate dalla Polizia Locale dopo l’ordinanza sul ripristino dei fossi. A novembre partiranno i controlli su 18 strade comunali di campagna.

La corretta gestione delle acque e la cura della rete idrografica minore restano al centro dell’azione dell’Amministrazione comunale, che prosegue il proprio impegno nella manutenzione e nella riapertura dei fossi lungo la viabilità di competenza comunale, con un investimento di 90.000 euro.

Gli interventi riguardano la pulizia, lo spurgo e la ricalibratura dei fossi, con l’obiettivo di migliorarne la capacità di invaso e favorire il corretto deflusso delle acque meteoriche. Particolare attenzione è rivolta al capoluogo, che riceve importanti apporti idrici provenienti da nord.

Un fosso correttamente mantenuto rappresenta infatti una prima, fondamentale infrastruttura di difesa del territorio: permette di raccogliere temporaneamente maggiori quantità d’acqua, favorisce il deflusso e contribuisce a limitare l’accumulo sulle carreggiate stradali e nelle aree abitate.

«Continuiamo, anno dopo anno, a investire risorse e a lavorare per la sicurezza idraulica del nostro territorio. È giusto che il Comune faccia la propria parte e dia l’esempio, intervenendo dove la manutenzione è di sua competenza. Ma il nostro impegno, da solo, non può bastare: anche i privati e le aziende agricole devono fare la propria parte», afferma il sindaco Michele Leon, con delega alla sicurezza stradale. La chiusura dei fossi è stata per troppo tempo una criticità, aggravata da una progressiva perdita di attenzione nella gestione del territorio. Queste infrastrutture, spesso considerate secondarie, svolgono invece una funzione essenziale per il drenaggio delle acque. Inutile lamentarsi quando, durante le piogge intense, l’acqua proveniente dai campi raggiunge le strade e i centri abitati, se poi non si provvede a mantenere efficienti i fossi. Il loro ripristino è un dovere, nel rispetto del regolamento di polizia rurale e della normativa vigente».

Controlli e sanzioni: a novembre verifiche su 18 strade di campagna

Accanto agli interventi pubblici, l’Amministrazione sta rafforzando l’attività di vigilanza sul rispetto degli obblighi di manutenzione da parte dei proprietari e dei soggetti tenuti alla cura dei fossi.

Dopo l’ordinanza emanata dal Comune, la Polizia Locale ha già elevato sei sanzioni nei confronti di privati che non hanno provveduto agli adempimenti richiesti.

A novembre sarà avviata una nuova fase di controlli che interesserà 18 strade comunali di campagna, con verifiche puntuali sullo stato della rete di scolo e sul rispetto degli obblighi previsti. Nel corso del 2026 l’attività proseguirà attraverso rilievi sul territorio, misurazioni e accertamenti tecnici, anche con il supporto di ditte incaricate.

«Abbiamo destinato risorse importanti a questi interventi e stanziato ulteriori fondi anche per il prossimo anno, come previsto nell’apposita voce del bilancio appena approvato. Lo avevamo promesso e lo stiamo facendo. Ma le risorse pubbliche non sono infinite, soprattutto in un Comune a forte vocazione agricola. Per questo è indispensabile che anche chi conduce e possiede i terreni si assuma le proprie responsabilità», sottolinea il sindaco Leon.

L’assessore D’Andrea: «Ogni fondo deve gestire correttamente le proprie acque»

Sul tema interviene anche l’assessore alla Protezione civile Francesco D’Andrea, che richiama l’attenzione del mondo agricolo sulla necessità di preservare la rete idrografica minore.

«Non possiamo limitarci a intervenire quando si verificano problemi. La prevenzione comincia dalla cura quotidiana del territorio. Ogni fondo deve poter gestire correttamente le proprie acque attraverso fossi e sistemi di scolo adeguati. Per generazioni queste opere sono state realizzate e mantenute con grande attenzione; oggi, purtroppo, alcuni fossi sono stati chiusi o eliminati, talvolta per recuperare spazio per una fila in più di vigneto o di mais. È una scelta che può avere conseguenze sull’intero sistema di drenaggio».

L’assessore ribadisce quindi l’importanza di una collaborazione concreta tra istituzioni e operatori agricoli: la manutenzione della rete idrografica non è soltanto una questione privata, ma un elemento che incide sulla sicurezza collettiva, soprattutto in occasione di precipitazioni intense.

«Chi vive e lavora sul territorio ha anche il compito di difenderlo e tutelarlo. Il Comune continuerà a fare la propria parte, sia con gli investimenti sia attraverso i controlli. Ora serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti», conclude il sindaco Leon.

L’Amministrazione comunale conferma dunque una linea precisa: investimenti, manutenzione, prevenzione e controlli, affinché la gestione delle acque diventi una responsabilità condivisa e la cura del territorio non sia demandata soltanto all’intervento pubblico.

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Pagina aggiornata il 28/10/2026