SEND affianca al tradizionale processo cartaceo un nuovo canale digitale, ampliando le modalità di invio, ricezione, gestione, controllo e conservazione delle comunicazioni ufficiali, garantendo maggiore efficienza, sicurezza e tracciabilità.
La piattaforma è utilizzabile da tutte le Pubbliche Amministrazioni e consente di notificare atti sia a persone fisiche (cittadini, liberi professionisti, ditte individuali) sia a persone giuridiche (imprese, enti e associazioni), purché dotate di codice fiscale. Le notifiche inviate tramite SEND hanno pieno valore legale.
Grazie a SEND, cittadini e imprese possono ricevere e consultare le notifiche online in qualsiasi momento, accedendo con SPID o CIE, oppure tramite l’app IO. È inoltre possibile scaricare i documenti notificati e pagare eventuali importi direttamente online grazie all’integrazione con pagoPA.
Per liberi professionisti e ditte individuali, le notifiche legate all’attività professionale sono disponibili all’interno della propria area personale, consentendo una gestione amministrativa più semplice, rapida e sicura, senza la necessità di accedere a più piattaforme.
I benefici per il Comune includono:
• aumento del tasso di reperibilità dei destinatari;
• semplificazione del processo di notificazione;
• riduzione dei tempi di invio e di incasso;
• contenimento dei costi di notifica;
• diminuzione del contenzioso.
Per cittadini e imprese, i principali vantaggi sono:
• riduzione del rischio di mancato recapito;
• disponibilità di un cassetto digitale riservato con lo storico degli atti ricevuti;
• abbattimento dei costi grazie alla notificazione digitale;
• molteplici modalità di accesso ai documenti notificati.
Il progetto è finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 1 – Componente 1 – Investimento 1.4.4, promosso dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri fa sapere Susanna Fornasier, consigliera delegata per l'innovazione digitale del Comune di San Giorgio della Richinvelda.