Un gesto semplice, ma capace di parlare a tutta la comunità. In occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo del 2 aprile, l’amministrazione comunale, insieme ai cittadini, ha aderito al messaggio globale di inclusione partecipando all’iniziativa #LightItUpBlue.
Per dare forma concreta a questo impegno, è stata installata una panchina blu nel parco della biblioteca civica: un luogo simbolico, vissuto ogni giorno da bambini, famiglie e giovani. Uno spazio fatto di incontri, gioco e relazioni, scelto proprio per il suo valore sociale e culturale.
La collocazione della panchina non è casuale. La Biblioteca rappresenta una vera e propria “culla della cultura” e, nel suo parco, la quotidianità si intreccia con momenti di crescita e condivisione. È qui che si costruiscono legami, si sviluppa il rispetto reciproco e si impara, fin da piccoli, il valore dell’inclusione - fa sapere il Sindaco. Inserire proprio in questo contesto un segno visibile come la panchina blu significa rendere il messaggio ancora più forte e immediato.
La panchina diventa così molto più di un arredo urbano: è un punto di riflessione, un invito silenzioso ma costante a fermarsi e pensare, a guardare il mondo con occhi diversi. È un richiamo al rispetto delle diversità, un simbolo concreto di accoglienza e attenzione verso tutte le persone.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione, che punta a promuovere una cultura inclusiva e consapevole. Parlare di autismo significa infatti superare stereotipi e barriere culturali, favorendo una maggiore comprensione e creando contesti in cui ogni individuo possa esprimersi liberamente e sentirsi parte integrante della comunità.
Il blu, colore simbolo di questa giornata, non illumina solo monumenti o oggetti, ma diventa espressione di un impegno condiviso. A San Giorgio della Richinvelda, questo impegno prende forma in un gesto concreto, destinato a rimanere nel tempo e a ricordare, giorno dopo giorno, l’importanza dell’inclusione.
Il messaggio è chiaro e universale: ogni persona, bambino o adulto, ha diritto di essere accolta, rispettata e valorizzata nella propria unicità. E anche una semplice panchina può diventare il punto di partenza per costruire una comunità più aperta, attenta e capace di non lasciare indietro nessuno.