È stata inaugurata a San Giorgio della Richinvelda, alla presenza del Maestro Giorgio Celiberti, la stele in fusione di alluminio “Il principio di tutto”, opera dell’artista friulano che entra così a far parte del patrimonio artistico e culturale della comunità.
La cerimonia ha rappresentato un momento particolarmente significativo per il Comune, non soltanto per il valore artistico dell’opera, ma anche per il suo profondo significato simbolico: la stele segna infatti il primo passo concreto di un progetto più ampio, quello della realizzazione del nuovo Polo culturale.
«È per me un grande piacere e un onore avere oggi a San Giorgio della Richinvelda il Maestro Giorgio Celiberti – ha sottolineato il Sindaco nel suo intervento –. La sua presenza accompagna un momento importante per la nostra comunità e per un progetto nel quale crediamo profondamente».
Il nuovo Polo culturale sarà realizzato grazie a un finanziamento regionale di due milioni di euro. Nei prossimi mesi il progetto inizierà a prendere forma in maniera sempre più concreta, attraverso lo sviluppo della nuova Biblioteca civica, destinata a diventare uno spazio centrale per la conoscenza, l'incontro e la crescita culturale della comunità.
La scelta dell'opera di Celiberti non è stata casuale. Le parole “Il principio di tutto”, affidate dall'artista alla fusione in alluminio, richiamano il legame profondo tra arte e cultura, due dimensioni che si alimentano reciprocamente e che rappresentano strumenti fondamentali per la crescita di una società.
Particolarmente significativo anche il luogo scelto per accogliere la stele: il giardino che custodisce molteplici pagine della storia locale. Nato come monumento ai Caduti, in memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per consegnarci la libertà, lo spazio è stato per tanti anni asilo infantile, accogliendo e formando intere generazioni di bambini. Oggi ospita la scuola di musica e la Biblioteca civica.
Un luogo nel quale si intrecciano memoria, educazione, conoscenza, musica e arte. Espressioni diverse di una stessa identità comunitaria, che trovano un punto di incontro nei valori della libertà, della libertà di pensiero e di espressione e della democrazia.
«Questa stele vuole essere un simbolo capace di tenere insieme tutto questo: la nostra storia, le nostre radici e la nostra aspirazione a costruire nuovi luoghi di cultura e di libertà – ha evidenziato il Sindaco –. Valori che non dobbiamo mai considerare scontati e che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere alle generazioni future».
Nel rivolgere un ringraziamento al Maestro Celiberti, il Sindaco ha ricordato anche il valore del suo percorso artistico, capace di portare il Friuli Venezia Giulia in Italia e nel mondo attraverso il linguaggio universale dell'arte.
La cerimonia è stata arricchita anche dalla presenza del dottor Carlo Ferrari, decano degli Alpini, che, invitato dal Sindaco a prendere la parola, ha voluto rivolgere un messaggio alle giovani generazioni, sottolineando l'importanza di mettere la cultura al centro della propria vita, quale strumento di crescita personale, consapevolezza e libertà.
L'inaugurazione della stele assume così un significato che va oltre la collocazione di una nuova opera d'arte in uno spazio pubblico. Rappresenta l'avvio simbolico di un percorso che guarda al futuro e che mette al centro le persone, le relazioni e la conoscenza.
Come ha concluso il Sindaco, «costruire una biblioteca e un Polo culturale non significa semplicemente realizzare un edificio. Significa investire nelle persone, nelle relazioni, nella conoscenza e nel futuro della nostra comunità. Ecco perché oggi, con questa opera, possiamo davvero dire che tutto ha un principio».
Un ringraziamento speciale al Maestro Giorgio Celiberti per aver voluto essere presente nel lasciare un segno della sua arte a San Giorgio della Richinvelda.