Il Sindaco ha aperto i lavori della prima edizione di Agrifutura, ospitata al VCR Research Center di via Ruggero Forti a Rauscedo.
Nel portare il saluto ha ricordato come sia proprio la patria della barbatella ad ospitare l'evento, simbolo di eccellenza vitivinicola riconosciuta in tutto il mondo e metafora perfetta del tema che ci riunisce oggi: le radici.
Ogni grande vigna nasce da una radice forte. Una presenza discreta, spesso invisibile agli occhi, ma essenziale per sostenere la crescita, nutrire la pianta e permetterle di dare frutti nel tempo.
Allo stesso modo, il futuro dell'agricoltura si fonda su radici solide: la sostenibilità, la valorizzazione del capitale umano, la capacità di innovare senza perdere il legame con la tradizione. Sono sfide decisive per il nostro tempo, ma prima ancora sono sensibilità, visioni e responsabilità che dobbiamo saper coltivare ogni giorno.
In questo percorso, la leadership femminile rappresenta una forza straordinaria. Spesso silenziosa, lontana dai riflettori, ma profondamente determinante. Donne che guidano imprese agricole, promuovono innovazione, custodiscono il territorio e trasmettono competenze, valori e passione alle nuove generazioni.
Agrifutura nsce anche per celebrare queste radici e per riflettere sul ruolo fondamentale che le donne svolgono nel costruire il futuro del nostro Paese.
Cinque anni fa, proprio in questo territorio, abbiamo voluto dedicare un Monumento "al prezioso contributo delle donne in viticoltura". Un gesto nato dal desiderio di riconoscere il valore di tutte quelle donne che, come radici profonde, sostengono la terra e tutto ciò che da essa nasce.
Di quel monumento vive anche il ricordo di tante figure che hanno segnato la nostra storia e su tutte, il Sindaco ha voluto ricordare Regina Fornasier, allora 102enne chiamata ad essere testimone del momento di inaugurazione. Nonna Gina, così come tutti la ricordano, fu simbolo di una generazione di donne che hanno lavorato con sacrificio, determinazione e amore per la terra, spesso senza chiedere nulla in cambio, ma lasciando un'eredità preziosa fatta di esempio, dignità e coraggio.
Quel monumento non rappresenta soltanto la memoria del passato. È il simbolo di un impegno costante, di una responsabilità condivisa e di una visione di futuro che continua a crescere grazie al contributo delle donne.
Oggi, alla presenza delle istituzioni, del mondo della ricerca, della scuola e delle imprese e della comunicazione vogliamo rinnovare quel messaggio: le radici della nostra agricoltura hanno il volto, la forza e la visione delle donne.
Ma vogliamo anche lanciare una nuova sfida: costruire un'agricoltura sempre più innovativa, sostenibile e inclusiva, capace di valorizzare pienamente il talento femminile, di creare opportunità per i giovani e di generare sviluppo per le nostre comunità.
Da qui, da San Giorgio della Richinvelda, parte un messaggio chiaro: dove ci sono radici forti, il futuro cresce.
La mattinata è stata coordinata dalla Giornalista Valentina Voi che dopo il saluto della presidentessa della commissione pari opportunità del Friuli Venezia Giulia Dusy Marcolin, ha coordinato la tavola rotonda con:
Vannia Gava - Vice Ministro all'Ambiente ed alla sicurezza energetica
Elisa De Luca - Direttrice VCR Research Center
Antonella Nonino - Imprenditrice della Grappa
Daniela Battaglia - Influencer digitale
Lucia D'Andrea - Dirigente scolastico
Un incontro - confronto, che è stato ispirazione e visione condivisa.